Sociologia, Storia e Benessere: un Secolo d’Amore

esteticaPer Benessere si intende una buona esistenza  dell’individuo legata al coinvolgimento di tutti gli aspetti dell’essere umano. Il benessere di una persona non e’ semplicemente l’assenza di malattia, ma anche il convergere positivo di aspetti psicofisici, mentali, sociali e sprituali

Il concetto di benessere che ne deriva assume una dimensione globale, trovando conferma sia nelle radici del pensiero filosofico orientale ed occidentale, come pure in ambito medico-scientifico.

Il corpo non deve piu’ solo essere difeso, ma preservato, abbellito, al limite modificato e perfezionato grazie ad opportuni accorgimenti alimentari e motori.

La crescente diffusione di palestre e centri benessere, l’aumentata richiesta di cure anti-aging e di interventi di chirurgia estetica sono indizi della diffusione sociale del concetto di salute come benessere psico-fisico.

Il concetto di benessere si evolve dalla modernita’ alla “post modernità “, le risorse economiche e l’organizzazione sociale sono volte a migliorararne la qualita’ della vita umana.

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Solo 100 anni fa la vita era fisicamente molto pesante, faticosa, soprattutto in certe fasce sociali e per tutti esisteva un non disprezzabile dispendio energetico legato al fatto che mancavano aiuti meccanici alla vita di tutti i giorni (utensileria varia, ascensore, automobile, lavatrice, frullatore, ecc); a quel tempo il concetto di salute era principalmente legato alla capacità di svolgere un lavoro pesante, così pesante da comportare un precoce invecchiamento, inoltre spesso le povere condizioni socio-economiche favorivano la diffusione di malattie di rilevanza addirittura epocale (tubercolosi) e la vita media era ben più breve.

Al giorno d’oggi, il concetto di salute è orientato in modo diverso: è quasi scomparsa la fatica perché molti strumenti limitano lo sforzo fisico, molte malattie sono debellate, la vita media si è allungata, e si è diffusa la sedentarietà, una condizione sconosciuta nelle civiltà rurali e fisicamente attive.
La sedentarietà è alla base della malattia cardiovascolare, un vero flagello che colpisce le società del benessere. La vita sedentaria è anche causa di malattie muscoloscheletriche e di obesità.

Obesità, sovrappeso e fumo sono fattori di rischio che possono essere rimossi adottando corretti stili di vita e portando, di conseguenza, ad una riduzione significativa dell’incidenza di patologie tra le più diffuse e gravi.

Innumerevoli studi hanno dimostrato quanto l’esercizio fisico sia importante per il benessere del corpo e della mente. Essere correttamente informati, riveste un ruolo fondamentale in campo preventivo, ponendo attenzioni e competenze a disposizione di chi vuole migliorare il proprio stato di salute e benessere psico-fisico.

E’ proprio negli anni ’60-’70 del secolo scorso che le  “società di benessere” spostano tale concetto dalla sfera privata a quella pubblca. La crisi degli anni ’80 (fiscale e politica) modifica il concetto di benessere. Ad esso si affianca “la qualità’ della vita” , dove gli aspetti immateriali del vivere assumono pari importanza di quelli materiali

discogymErano i mitici anni ’80 quando, grazie anche alle video lezioni di aerobica di Jane Fonda, ebbe inizio l’ondata di cambiamenti che oggi viene definita Rivoluzione aerobica. Si è soliti usare il termine “rivoluzione” quando esiste un’enorme spartiacque tra un prima e un dopo molto diversi tra loro. E in effetti sono davvero tanti i cambiamenti avvenuti, a partire da quegli anni, nella nostra concezione dell’attività fisica, della salute e dei ruoli sociali.

L’aerobica è stata la prima vera moda di massa legata all’esercizio fisico capace di investire le società “occidentali” modificando significati profondi e possibilità di Benessere. Soprattutto per le donne, ma non solo.
In Italia venivamo dalla faticosa ricostruzione del dopoguerra, avevamo passato il gioioso rifiorire dell’economia e le prime comodità degli anni ‘50 e ’60, attraversato i tumulti giovanili del ’68 e le prese di coscienza degli anni ’70, ma ancora agli inizi degli anni ’80 noi donne non muovevamo il nostro corpo se non per le attività legate al lavoro e alla dimensione domestica. Da allora anche per gli uomini le cose sono decisamente migliorate, perché ad essere cambiato è il concetto di “salute” socialmente condiviso e possibile. E siamo cambiati di conseguenza noi, più attenti e responsabili del nostro stato di benessere, e abbiamo da un certo punto di vista, più potere nel determinare il nostro livello di benessere. Il nostro obiettivo non è tanto l’allungamento della vita, ma la creazione dei presupposti psico-fisici e relazionali per cui la vita possa essere vissuta al meglio di quanto sia possibile. Non affermo certo che oggi il benessere è realmente alla portata di Tutti, voglio però riconoscere quanta strada abbiamo già fatto in questa direzione.

leggings-jane-fonda-120946_L1Come siamo giunti alla concezione odierna della vita e della salute è complesso da dire; solo nel secolo scorso sono stati innumerevoli i fattori che hanno contribuito a rendere possibili i cambiamenti a cui accenniamo. Ed è sicuro che la mitica Jane Fonda e le nuove conoscenze sul meccanismo aerobico di allenamento sono tra essi! Con le sue VHS, in body e scaldamuscoli colorati è stata la prima ad entrare sorridente nelle nostre case per farci conoscere i benefici del lavoro aerobico.
Non solo… a lei va il merito di aver fornito a tutte le donne che non praticavano sport a livello agonistico e che non frequentavano sale da ballo (la maggior parte delle donne dunque), “il permesso” di divertirsi, di sudare, di bruciare calorie e far muovere il proprio corpo a tempo di musica. Jane Fonda ha rappresentato per milioni di donne il permesso di desiderarsi sane e belle ed ha mostrato una “via” possibile e divertente per farlo.

A partire da quel lontano 1982, infatti, l’offerta e la pratica di attività fisica nelle case, nelle palestre e nei parchi non si è mai fermata, anzi… E benché più del 40% della popolazione italiana oggi si dichiari sedentaria, c’è una grande percentuale, impensabile fino a qualche decennio fa, che invece muove il suo corpo, la sua mente e la sua anima alla ricerca del Benessere.

Quello che è accaduto è che la vecchia ginnastica, destinata maggiormente ai ragazzi nelle scuole, si è evoluta nell’aerobica prima e nel più completo concetto di fitness oggi, destinato invece a tutti, a donne e uomini di qualsiasi età ed in qualsiasi stato di salute.

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La moderna concezione occidentale della vita, in cui la salute fisica viene finalmente considerata una risorsa fondamentale, ma non sufficiente, a mantenerci in uno stato di Benessere più globale, si è andata formando lentamente lungo tutto il secolo scorso. E’ stata frutto dell’impegno di quanti hanno creduto che non bastasse avere un fisico super allenato o la possibilità di accedere alle comodità ed al lusso per potersi sentire felici di vivere, ma che ci fossero dimensioni più sottili e parimenti importanti come quella psicologica o quella della condivisione del Benessere sociale.

Penso così alle lotte dei sindacati, o dei movimenti culturali e antirazziali nati negli anni ‘50 che hanno determinato una progressiva sensibilizzazione sociale sui diritti umani e soprattutto sulla parità di tali diritti per Tutti gli individui. E penso all’Organizzazione Mondiale della Sanità che già nel 1948 ci forniva, nel preambolo alla sua Costituzione una visione della salute come di “…uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, che non consiste soltanto nella assenza di malattia o infermità” permettendoci di affermare il grande valore della percezione individuale e psicologica della vita nel determinare il proprio stato di benessere.
Altro fondamentale punto di svolta fu quando nel 1986, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità durante la sua conferenza internazionale, terminò di scrivere e pubblicò la Carta di Ottawa per la promozione della Salute in cui gli Stati firmatari si impegnarono a promuovere efficacemente il benessere di tutti gli individui. Finalmente, infatti, fu introdotto il concetto di “promozione” della salute a superamento di quello di semplice cura e quello di prevenzione dalle malattie. Le istituzioni da allora svolgono un’azione di promozione della salute per tutti i cittadini attraverso la promulgazioni di leggi che indirizzano la politica pubblica alla creazione di ambienti di vita e di lavoro favorevoli alla salute, e attraverso una comunicazione sociale sugli stili di vita e la creazione di momenti di formazione ai cittadini per sostenere e sviluppare le abilità personali utili a proteggere e accrescere il proprio benessere.

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