GRACE KELLY…L’ATTRICE, LA PRINCIPESSA E LA BELLEZZA.

42-31095305Buongiorno amiche ed amici, continua, dopo il primo articolo su Elisabetta di Baviera (principessa Sissi), la rubrica che curiosando tra le pagine dei libri di storia, analizza e scopre qualche curiosità sui Vip di epoche passate e sul loro rapporto con la bellezza.  Oggi non sfogliamo troppe pagine, ma ci fermiamo alle prima metà del Novecento e a lei, Grace Kelly che ancora oggi, a più di 30 anni dalla sua tragica scomparsa, viene considerata un icona di stile, fascino e bellezza.

Una vita intensa, costellata di tanti successi: le bastarono cinque anni perchè Holliwood fosse ai suoi piedi coronando la sua bravura con l’Oscar come Migliore Attrice vinto nel 1955, grazie alla pellicola La ragazza di Campagna (1944).  I migliori registi la volevano, gli attori più importanti voleva recitare al suo fianco…e poi? Poi incontrò un Principe…

Grace-KellyMa partiamo dall’inizio: Grace Patricia Kelly nasce il 12 Novembre 1929 a Filadelfia, da una famiglia di origine irlandese di recente ricchezza, una delle più importanti della città. Una famiglia improntata sul successo: il padre, un neo milionario self-made-man, vinse tre medaglie d’oro nel canottaggio a due olimpiadi; la madre Margaret Majer, di nascita tedesca, fu la prima donna a insegnare educazione fisica nella University of Pennsylvania.

Grace, diciottenne, è ormai una donna con una bellezza fuori dal comune ed un innata eleganza, una grande grinta ed è perfettamente consapevole del suo forte scendente sugli uomini.

Mogambo-da-decoretoadore.blogspot.com_La sua carriera  fu fulminate: iniziò come  indossatrice mentre la sua prima parte come attrice fu, a 22 anni, nel film 14ª ora (1951), e l’anno seguente fu addirittura co-protagonista con Gary Cooper nel western Mezzogiorno di fuoco.

Seguirono Mogambo, pellicola drammatica che la candidò al titolo come migliore attrice non protagonista e tre film sotto la regia di Alfred Hitchcock: Il Delitto Perfetto (1954), La Finestra sul Cortile (1954) e Caccia al Ladro (1955). Fu quest’ultimo film a cambiarle letteralmente la vita: girato nel Principato di Monaco fu il palcoscenico perfetto per l’incontro col futuro marito. Lo stesso Hitchcock la definì “Ghiaccio Bollente”, ossimoro perfetto per descrivere l’algida bellezza e la sensualità che l’attrice sprigionava dal grande schermo.

L’anno seguente fu consacrata Miglior Attrice Protagonista, vincendo il Premio Oscar, per La ragazza di Campagna.

Segurono altre due pellicole: Il cigno (1956), film che fu per lei un assaggio del futuro (interpretava, infatti, il ruolo di una principessa) ed  Alta società, il suo ultimo film.

Grace-Kelly-con-Ranieri-felicePoi sposò un Principe….il 19 Aprile 1956…. L’affare, in realtà, pare averlo fatto proprio la famiglia Reale Monegasca: il padre di Grace, infatti, versò una dote pari a 2 milioni di dollari (e siamo nel 1956) e l’arrivo della bella e famosa principessa rispolverò e diede lustro all’immagine di Montecarlo, un po’ appannata e decadente. L’essere cattolica e la possibilità di avere figli, poi, furono decisivi: il Principato di Monaco sarebbe passato sotto il controllo francese in assenza di un erede (non è più così dal 2002). Proprio per problemi di presunta infertilità Ranieri aveva lasciato, dopo 6 anni di fidanzamento, l’attrice francese Gisèle Pascal (che poi ebbe una figlia..)

Grace Kely continuò ad essere molto ricercata come attrice, continuò a ricevere copioni che però rifiutò sempre. Solo due volte fu sul punto di tornare sul grande schermo: per Marnie (1964) di Hitchcock e per  Due vite, una svolta (1977), di Herbert Ross. “una principessa deve fare la principessa, non può dare scandalo recitando a Hollywood”

Grace-reginaL’unione col Principe Ranieri fu coronata dalla nascita di tre figli: Principessa Carolina Luisa Margherita, Principe Alberto Alessandro Luigi Pietro (principe regnante di Monaco come Alberto II di Monaco) e Principessa Stefania Maria Elisabetta.

Il 13 settembre 1982 Grace con la figlia minore Stéphanie, partirono dalla residenza estiva di Roc Agel, in direzione del Palazzo Grimaldi, con l’auto così colma di bagagli e abiti da costringerle a affrontare il viaggio da sole, senza autista, a bordo della Rover 3500SV8. In corrispondenza del tornante detto “Gomito del diavolo”, all’altezza del comune francese di Cap D’Ail, Grace perse il controllo della vettura, uscendo di strada e precipitando nel giardino di una villa sottostante. Stephanié si salvò riportando però gravi fratture e ferite mentre le condizioni di Grace apparvero subito gravi, molto gravi.  Trasportata all’ospedale di Monaco, morì nella notte seguente. Fu lutto cittadino per parecchi giorni.

I suoi punti forti di bellezza? I capelli biondi, curati in un taglio medio, ricco di morbidezza e di onde, spesso raccolti con foulard, nastri o acconciature eleganti, le sopracciglia sinuose e bene definite ad ala di gabbiano, la pelle candida e sempre perfetta, le labbra spesso esaltate grazie a rossetti color rosso. Fu una delle prime a giocare con diverse tonalità di blush così da scolpire il viso, creando zone luminose e zone di ombre (ora lo chiamiamo contouring!!). Una sua ossessione? Le mani! Portava sempre con sè una crema per idratarle così da averle sempre perfette!

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